DOUBLE BIND – DOPPIO LEGAME

Il doppio legame è una situazione relazionale e comunicativa potenzialmente devastante, ed ha queste caratteristiche di base: due o più persone. Ci deve essere un sistema relazionale, anche diadico: madre-figlio, autorità-sottoposto, o anche tre, e più persone. Si può identificare una “vittima” (o paziente designato). Attenzione che è una comodità per descrivere il processo. In un doppio legame infatti è la relazione che è tossica, e quindi di rimando, anche chi ingiunge il doppio legame ne è coinvolto. Esperienza ripetuta. Non è solo un singolo trauma, ma diventa un’aspettativa abituale della vittima. Una prima ingiunzione negativa (ingiunzione primaria). Può avere due forme: a) “non fare così, o ti punirò”, oppure b) “se non fai così, ti punirò”. La punizione non è per forza fisica: può essere il ritiro di amore, nell’espressione di odio o rabbia, o peggio del peggio, l’abbandono, o la squalifica-disconferma. Una seconda ingiunzione in conflitto con l’ingiunzione primaria. Chiamiamo questa “ingiunzione secondaria”. Questa ingiunzione si trova ad un livello logico diverso dalla prima, e rinforzata da punizioni e da segnali che minacciano la sopravvivenza. Livello logico diverso per esempio la prima è un’ingiunzione letterale (linguaggio oggetto), la seconda è un’ingiunzione a livello di metacomunicazione. Infatti l’ingiunzione secondaria è comunicata spesso con linguaggi non verbali: atteggiamenti, tono di voce, azioni nascoste. Questa ingiunzione secondaria interferisce con qualsiasi elemento dell’ingiunzione primaria. Quindi io posso dire al bambino “non fare così, o ti punisco!”, e intanto (ingiunzione secondaria), dirlo in un modo gentile e sorridente, oppure subito dopo dire “ma non considerarla una punizione è solo per il tuo bene” o “non considerarmi come cattivo”, oppure “non dubiterai mica del mio amore?” Se si hanno sistemi triadici, si può avere che un genitore nega a un livello più astratto (=di ingiunzione secondaria) le ingiunzioni primarie dell’altro genitore. Il bambino è impigliato nel doppio legame. Una Terza ingiunzione negativa, che proibisce alla vittima, di abbandonare il campo. Questa ingiunzione terziaria per esempio è tipica nei sistemi relazionali complementari: giudice-accusato, genitore/insegnante-bambino, soldato-superiore in grado. L’accusato non può lasciare l’aula giudiziaria, il bambino non può andarsene dalla scuola, il soldato non può girare i tacchi e andar via. La cosa fondamentale è che non possono metacomunicare: non possono comunicare sulla comunicazione ricevuta, e sulle regole imposte. L’accusato non può fare domande sulla domanda del giudice, contestare la sensatezza di una legge; il bambino non può dire ad esempio, che quell’esercizio è inutile noioso o stupido anche se effettivamente lo è; il soldato non può discutere l’ordine ricevuto. Quando la vittima designata ha imparato a percepire il mondo come “doppio legame”, non serve più ripetere tutti gli ingredienti del doppio legame. Basta solo indurre una parte qualsiasi della sequenza, e il doppio legame si innesca. L’effetto del doppio legame (qui parliamo di doppi legami patologici), è in genere: panico, o rabbia. La vittima diventa incapace di prendere decisioni sensate, coerenti, e adattive. La vittima è simile a un sistema autocorrettivo che ha perduto il suo regolatore: si dibatte a vuoto in distorsioni senza fine e sistematiche. Il doppio legame non è quindi semplicemente una “Illusione di Alternative”, o un ‘ “Ingiunzione Paradossale”, o una “Mistificazione di Realtà”. Quello qui descritto, è diverso anche dal doppio legame come lo intendevano Milton Erickson e Ernest Rossi e la ipnoterapia moderna. Alcuni esperimenti di nevrosi indotte, di interrogatori e di Brainwash / Thought Reform usano a piene mani il double binding. Il Gruppo di Palo Alto ha studiato per la prima volta queste dinamiche del doublebinding in un progetto di ricerca finanziato dalla Fondazione Rockefeller (1952-54) e Stanford University. Successivamente fu finanziato dalla Macy Foundations, la stessa che finanziava i gruppi di studio sulla cibernetica inizialmente applicata ai sistemi militari, e poi estesa ai sistemi interattivi. Il doppio legame fu usato in campo “civile” e terapeutico, per la risoluzione di patologie psicologiche e anche attualmente nella terapia sistemica e strategica breve. Sul doppio legame nei sistemi allargati e nei sistemi sociali e nei manuali di interrogatorio e nelle dinamiche lavorative e professionali, ci sarebbe molto da dire.A volte penso inoltre che ci si possa mettere in doppio legame … da soli. Quando per es. due o più “parti” di sé, agiscono con le dinamiche appena descritte. Per esempio, il Genitore Normativo che lega doppio il Bambino Ribelle, vittima designata, con continue (auto) transazioni incrociate o angolari (Analisi Transazionale).

Per chi volesse iniziare a curiosare: verso una teoria della Schizofrenia- Gregory Bateson, D. Jackson, J. Haley, J. Weakland. Pragmatica della Comunicazione Umana-P. Watzlawick, Beavin-Jackson- Ed. AstrolabioIl Doppio Legame-La genesi dell’approccio relazionale allo studio della famiglia-Carlos Sluzki, Donald Ransom-ed. Astrolabio. La schizofrenia: diagnosi, teorie, terapie-G. Caviglia, R. Perrella-Carocci EditorePsicoterapia breve a lungo termine-Giorgio Nardone-Ed. Ponte alle Grazie

Francesco Volta

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